Quando sei un pigro maledetto, l’unica cosa che puoi fare per tenere una casa in condizioni decenti è quella di farti aiutare da qualcuno. Nel mio caso ho trovato una ragazza d’oro, precisa, puntuale, insomma una collaboratrice quasi perfetta. Perché quasi? Perché è troppo bona e quando lavoro da casa questo è un problema. Mi distrae, cazzo se mi distrae. Quando passa la scopa sto li incantato e arrapato a guardarla. Cosi un giorno decido di parlarle per farla venire solo quando non sono a casa. Appena arriva le dico “Ferma, non toccare quella scopa che dobbiamo parlare”. Cosi vuoto il sacco e lei ride “Avevo notato che mi fissavi il culo”.
Mica solo il culo fissavo, c’ha due tette che farebbero arrapare anche un morto.
“Va bene allora verrò solo quando non sei a casa”
“Ok”
“Però è un peccato, non era male lavorare e vedere qualcuno arraparsi”
“ahahahaah beh visto che sei qui oggi, posso farti vedere meglio l’effetto che mi fai quando passi la scopa”
Cosi afferra la scopa e inizia.
Io mi accendo una sigaretta e faccio finta di lavorare, una mano sulla tastiera e l’altra sul cazzo che è già diventato duro nei pantaloni. Continua a lavorare ogni tanto butta un occhio per vedere che combino. Mi alzo per farle vedere i pantaloni tutti in tiro.
“ah però… Allora sto facendo un gran bel effetto”
“Si nota? ahahah”
Si piega in avanti per pulire e cristo santo quei pantaloni stretti le fanno un culo da urlo, si vede quasi tutto.
“Vabbè, ma se fai cosi non vale!”
“Non sto facendo niente di male ahahah”
“ahahaha se lo dici tu, allora continua, ma non ti girare”
“Perché!?”
Si gira e il sto li con il cazzo in mano a segarmi.
“Non si fa cosi, finisce che mi distraggo anche io e non lavoro più bene”
“eh oh, te lo dicevo che c’è un problema!”
“Un bel problema in effetti”
“Tu lavora tranquilla come se io non ci sia”
“Non è facile”
Mamma mia quanto è bona. Lei continua e io anche fino a quando.
“Basta è una tortura! E lancia via la scopa.
Si avvicina a me tutta incazzata. Si inginocchia e mi dice “Questo cazzo ha bisogno di me”
Lo stringe per bene in mano, lo tocca, lo accarezza per bene. Quando è bello duro e bagnato si alza, abbassa i pantaloni mentre si gira e si siede sopra di me.
“Adesso me lo prendo e basta!”
L’afferra per bene e lo struscia sulla figa.
“Sono tutta bagnata, lo senti!?”
Mentre entra tutto dentro.
“Avoja se si sente. Si sente anche che ti piace un sacco il cazzo…”
Non mi fa muovere e continua a scoparmi in una maniera incredibile…
Foto di Karim MANJRA su Unsplash
