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Una call movimentata

Era una calda e noiosa giornata lavorativa, quando boom arriva la mail di una call con dei tizi per cose di lavoro. Cosi prenoto la sala per le call e vado a chiamare la stagista gnocca, capirai guarda la che vestitino che si è messa, fortuna che oggi in ufficio c’è poca gente e pure poco lavoro cosi posso spizzarla per bene. Si lo so, sono un maiale, ste cose non si dovrebbero dire, però oh è bona e le battutine gli piacciono quindi…
Iniziamo la call e quei pochi colleghi che ci sono escono per un appuntamento. Iniziamo la call e c’ho gli occhi puntati sulla sua scollatura, che poppe! Fortuna che la call è noiosa e posso distrarmi un pò, mentre questi parlano e parlano e parlano, la soglia di attenzione gia bassa scende sempre di piu. Inizia a cazzeggiare anche lei, che tenta di distrarmi mentre intervengo. Io però so n’omo serio e non mi lascio distrarre facilmente da lei, nevvero sto li fisso sulla scollatura e lei se ne accorge, cosi usa l’arma fatale per distrarmi, apre leggermente la scollatura ed io mi impappino subito co le parole.
“Maledetta!” le dico dopo aver spento i microfoni, fortuna che non è una video call! E niente ormai ho fatto la fine der sorcio cor gatto, so fottuto. Ha vinto lei, mi distraggo, ma non contenta vuole rincarare la dose, vuole la mia completa resa. Cosi si alza mentre sto parlando in call e fa finta di prendere una cosa nel mobile basso, mettendosi completamente a pecora difronte a me. E questo segna la fine, mi scappa un OCCAZZO mentre parlavo. Dissumulo e sminuisco mentre parlo, poi finalmente riprendono la parola loro e io posso mettere il muto.
“Ma che sei matta aho, stavo per scendere tutto il calendario, non te poi mette cosi a 90 co quel culo che c’hai, è inevitabile che io non capisca piu un cazz!”
Lei ride di gusto, e mi fa “Allora ho vinto io…”
Annuisco mentre riprendo a parlare coi tizi, mi alzo per prendere la cartellina dei documenti e lei nota il mio stato di agitazione tra i pantaloni. Lei è bona e la situazione di pericolo ed esser sgamati è bella eccitante. Sento il suo sguardo fisso sul pacco bello in tiro nei pantalonim io la guardo rido e gli faccio dei gestacci per cazzeggiare un pò. Conitnuo a parlare coi tizi, quando lei si alza e chiude la sala riunioni a chiave, mettendo il cartello fuori di non disturbare.
Sta stagista non è tanto normale mi sa, mentre sto parlando, si infila sotto la scrivania e mi passa un bigliettino con scritto, voglio il mio premio. Io cerco di capire, mentre continuo ad ascoltare i tizi, e non capisco un cazzo di quello che sta succedendo. Mi slaccia i pantaloni, mentre sto parlando io, mi tira fuori il cazzo mi guarda e ride, mentre io sono metà nel panico, metà super arrapato e pure preoccupato di esse licenziato. Taglio corto la call, ma non riesco a metter giu che lei a già la mia cappella in bocca, farguglio parole a caso, ma riesco a metter giu.
Le mi guarda, ride, e poi ricomincia a prenderlo in bocca come una troia. Lo prende tutto, mentre con le mani gioca con le palle. Ed io sto li seduto in poltrona godermi questra fantastica pompa, fino a quando non resisto piu e le riempio la faccia di sborra calda e lei tutta sorridente mi dice “finalmente il premio che volevo”.
“E se me lo dicevi prima te lo davo meglio sto premio..”

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