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Tette monelle

Si può rischiare la vita per colpa dei sanpietrini? Si per svariati motivi, chi guida a Roma lo sa bene hihihihi. Se poi stai guidando ed in macchina con te c’è una gran bella ragazza un pò scollata allora i sampietrini e le buche sono una trappola! C’è il rischio che la strada non la guardi più e guardi solo quelle tette che ballano una danza inebriante. La musica, le chiacchiere e le risate fanno da sfondo a questa storiella. Lei ha un sorriso da sballo e la stai portando in un bel localino a bere, ma le strade di Roma ti fanno incazzare anche se per poco, perchè poi l’occhio ti casca sulla sua scollatura ed inizi a pensare, madonna che tette, madonna che tette che poi, lo sapevi anche prima che era una gnocca da urlo, ma vedere quelle tette che ballano quasi a ritmo di musica, insieme al suo profumo è n’altra cosa. Riesci a fatica a rimaner concentrato e a non mettere le mani sul pacco che sta diventando leggermente, ma dico leggermente duro.
Cerchi di continuare a parlare senza sembrare un maniaco che le fissa le tette, ma non ci riesci. Sti cazzo de sanpietrini, quante volte l’hai pensato, ma mai nella vita li avresti ringraziati come ora, la macchina continua a saltellare cosi come quel fantastico seno. Finalmente giunti al locale, si ordina, si ride, si beve e si chiacchiera. Già perchè oltre alle tette da urlo, e a delle labbra che te fanno rigirà l’occhi, è pure simpatica ed è un piacere star li con lei. Ovviamente continui a fissar le tette perchè aho e mica so scemo eh, quando me ricapita!? Ormai ho perso la partita a tavolino 3 a 0.
Anche se si parla del più e del meno, c’è un pensiero latente che continua a girare nel cervello ed è “madonna che tette” “madonna se gli zomperei addosso”. All’improvviso senti un “Ehi! che te guardi te!?” cosi torni nel mondo reale.
“oh cazzo scusa, mi sono incantato a guardarti le tette, lo so non si fa, non si fa… ma…” ti sorride e sembra dirti, t’ho sgamato da prima eh mica so scema.
“ahhahahaha maiale!” ti dice, e tu ci bevi su cercando di toglierti la faccia da ebete che c’hai in quel momento. Cosi si continua a chiacchierare e a ridere anche mentre si torna a casa e rifai di nuovo la strada coi sanpietrini mentre alzi la musica a palla…
E ti godi quegli attimi ballerini e spensierati pensando “madonna che tette, madonna che tette…” Arrivati ci si saluta con affetto perchè si è cazzeggiato bene assieme. Mentre riparti senti un messaggio su cellulare, lo guardi ed è lei che ti manda la foto della scollatura con scritto “Non pensarmi troppo” se vabbè ciaone come faccio a non pensarci!? Sto a cazzo duro da prima cosi voli a casa e riapri quella foto… Altro che non pensarci, qui c’è bisogno di una pippa epocale fissando e pensando a quelle tette. E le rispondi con le faccine con la gocciolina e poi aggiungi 3 goccioloni… chissa se avrà capito!

[Continua]

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