racconti

Ancora la Prof

Ci sono dei giorni in cui il mio telefono è peggio di un centralino, una infinità di gente che mi cerca spesso solo per rompere i cojoni, ma oggi leggo sul display “La prof esplosiva” e in un batter d’occhio riaffiorano i ricordi di un paio di tette da urlo. Insieme ai ricordi ovviamente mi diventa subito il cazzo duro, tipo il senso di ragno di spiderman, ecco il mio cazzo ha un potere simile, avverte la gnocca.
Cosi rispondo IMMEDIATAMENTE:
“Ciao! Come stai, ti ricordi di me?”
E chi se la scorda! Iniziamo a chiacchierare e mi fa “Mi serve una mano con il pc, sono nella merda, e poi noi abbiamo un discorso aperto in sospeso… Mi vieni ad aiutare? Saprò come sdebidarmi”
Nel giro di una mezzoretta sono da lei che mi accoglie con un vestito nero, lungo e scollato, nemmeno il tempo di dire ciao che c’ho gia la faccia da ebete tutto arrapato. Ma come se fa a sta tranquillo davanti a ste tette da SBALLO? COME PER DICO?
Qualche chiacchiera, due risate e poi mi porta davanti al pc.
“Guarda non funziona più niente, si possono recuperare i dati? Non posso portarlo ad un tecnico qualsiasi c’è del maetriale che possono vedere in pochi”
“Materiale top secret? O altro???” Le chiedo…
“Altro ovviamente, diciamo che sono foto osè”
“Ahhhhhh, allora vediamo di recuperare tutto, mi metto all’opera”
Tiro fuori la borsa ed inizio ad operare.
“Intanto io faccio un caffè”
Inizio a bestemmiare subito forte forte co sto maledetto pc, intanto arriva lei con i caffè e mi distrare con quelle tette che quasi escono fuori dal vestito per quanto sono esplosive. E quando il cazzo tira forte, il cervello lavora meglio e riesco a sistemare il pc con un colpo di genio.
Dopo 20 minuti di bestemmie “Tadaaaa ecco qua, è ripartito tutto e mi sono rubato le foto osè per farmi le pippe a casa ahahahaa”
Lei ride, prova il pc tutta contenta poi si gira verso di me e tira fuori le tette.
“Perchè ti devi accontentare di vederle in foto, quando puoi approfittare dal vivo?”
E che so scemo io? Mi tuffo immediatamente con la faccia tra quelle poppe ed inzio a mangiarle di gusto.
Porcatroia che meraviglia. Mentre sono li con la faccia, sento la sua mano sui pantaloni in cerca di cazzo, lo trova, lo stringe e lo accarezza mentre io infilo la mano sotto la gonna e trovo la strada sgombra… nemmeno le mutandine porta. Quando sente la mia mano, allarga leggermente le gambe e mi lascia entrare nel parco giochi che è gia bello umido e caldo. Mi alzo e lo tiro fuori per poggiarlo tra quelle tette, lo stringe tra le tette e poi inizia a baciarlo partendo dalle palle fino alla cappella, un giro di lingua sulla cappella e poi tutto in bocca. Un bocchino meraviglioso, bagnato, fatto con gusto e passione. Gli piace il cazzo e si sente da come lo prende, lo usa e se lo gusta.
“Adesso però ti scopo” le dico mentre la metto a pecora sul tavolo. Lei ubbidisce e mentre si piega si allarga il culo ed io mi ci fiondo con la lingua e lecco tutto prima di fotterla. Ho la cappella rosso fuoco e rovente. La struscio sulla sua figa bagnatissima e poi lo butto dentro, un colpo deciso ma delicato, la sento godere, sento che vuole tutto il cazzo forte forte e cosi sia allora. La prendo per i fianchi e la scopo facendo attenzione ad affondare il cazzo tutto dentro, fino alle palle.
“Ancora cazzo, ancora” si merita una bella pacca sul culo mentre continuo ad affondare finchè non la sento venire.
“Lo voglio in culo adesso voglio che me lo rompi come una troia”
Senza nemmeno rispondere appoggio la cappela sul buco del culo, sputo, infilo leggermente la cappella e poi esco sputo ancora e bagno bene bene il cazzo. Lei apre bene e inizio a scoparle il culo di gusto, lo spingo tutto dentro e mi fermo.
“Che troia che sei, guarda come lo prendi bene in culo. Adesso te lo riempio tutto”
“Oh si, oh si, voglio la tua sborra tutta in culo”
E da li in poi parto come un animale a scoparla con tutta la foga e forza che ho fino a sborrare come un idrante mentre continuo ad incularla.
Quando sei bona prof e quanto mi piaci cosi vogliosa di cazzo..

Share and Enjoy !

Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

 
Miniracconti Chat

Ciao e benvenuto