Se c’è una cosa che mi manda fuori di testa sono le tue gambe avvolte dalle calze a rete nere. Ormai lo sanno anche i sassi, e lo sai anche tu e ti diverti a farmi sbroccare. Ogni volta che ti vedo, come te lo posso spiegare a parole? Diciamo che ogni volta che nel mio radar ci finiscono le tue gambe “ALERT ALERT ALERT Tilt in 3.2.1.” anche l’altra sera, quando ci siamo incrociati per caso il tilt è stato inevitabile. Ho sentito il tuo profumo nell’aria, il rumore dei tuoi passi, e poi eccoti li, se giravano pure i sampietrini pe strada per ammirarti, e qualcuno dopo un fischio gridava “Anvedi che culo e che gambe”, ok ok forse non erano i sampietrini a gridarlo, ma io tipo ultras allo stadio. Dopo due chiacchiere decidiamo di andare a prenderci qualcosa da bere, prima di tornare a casa, così potevo continuare a guardare e riguardare. Saliamo in macchina e non avevo considerato la probabilità di fare un botto della madonna, perchè seduta a poca distanza da me, con le gambe li a pochi centimetri dal cambio. Vorrei avere 4 mani per continuare a guidare e con le altre due fare altro molto altro. “Oh siamo arrivati” esclami, e io dentro di me “NOOOOOOOOOPORC******”, si scende allora.
Che prendi? Gin tonic? Allora due. Da due diventano quattro, da quattro a sei nel giro di poco siamo ciucchi come pochi. Andiamo via prima che ci alcolizziamo e non risciamo nemmeno a rientrare. Saliamo in macchina un po storti, non molto lucidi. Quando ti siedi la gonna si alza un po, e si intravede un fiocchettino che tiene su le calze. “TILT TILT TILT TILT” Cosi scendo dalla macchina “c’ho bisogno d’aria fredda, anche di ghiaccio da metter sul pacco perchè sennò impazzisco” tu ridi come una matta, io ti seguo a ruota. Avvicino la mano a quel fiocchetto e “tu sei dioabolicamente stronza mi sa”, “sono anche peggio ahahahaha” mentre lo dici avvicini la mano ai miei jeans “mi sembri un pochino teso” “teso io? Naaaaa, più che teso rigido” “ah si? vediamo” “vediamo? Vuoi le prove?” “Si, altrimenti non ti credo” “ok, ma chiudi gli occhi” “ok”. Cosi inizio a slacciare i bottoni e lo tiro fuori, ti prendo la mano e la metto propio li “continua a tener gli occhi chiusi eh, e non sbirciare” ti sento stringerlo in mano e mi sembra di stare in paradiso. “Avevi ragione si, sei un po rigido” inizi a toccarlo sempre di più, su e giu e sto già impazzendo come un maiale. Ne approfitto per allungare la mano su quelle gambe le sfioro, sento le calze, la tua pelle e i brividi su tutto il corpo. Vedo le tue gambe aprirsi, avvicino la mano sempre di più tra le tue gambe, mentre continui a stare con gli occhi chiusi e continui a segarmi. Sento il caldo tra le tue gambe aumentare, mentre sorridi e continui. Allora provo a ricambiare mentre insinuo la mano sempre di più tra le tue gambe, voglio farti godere anche io, inizio a toccarla, a sfiorarla. La gonna sale sempre di più, mentre infilo un… Ti stai bagnando tutta e la cosa mi fa impazzire ancora di più, continuiamo cosi mentre i vetri si appannano, godiamo insieme come due porci, mbriachi in mezzo ad una strada. Continuo a guardarti, a cercare ogni dettaglio di te, voglio imprimere tutto nei ricordi. Ho il cazzo che sta per impazzire, io sto per impazzire. [Continua]
