racconti

Dovresti esser qui ora

Dovresti esser qui ora, dovresti fare tutto quello di cui hai voglia.

Era un messaggio all’apparenza innocuo, ma si è rivelato una trappola. Dopo pochi minuti suona il campanello e chi sarà!? Solo uno scemo con una bottiglia di vino rosè, non un bel nero, ma un vino delicato pungente.[sociallocker] Dopo un bicchiere e una chiacchierata già fremo di zomparti addosso, ma no, non voglio, voglio aspettare che arrivi il sangue al cervello ancora prima di sfiorarti. Madonna quella scollatura e tu di diverti ad avvicinarti ed aspettare una mia fottuta mossa. L’unica cosa che faccio è attirare la tua attenzione, la mia mano scivola tra le mie gambe per sistemare qualcosa che non riesco più a tenere a bada, lo stringo, lo riposiziono e tu lo noti. Così anche la tua scivola sotto la tua gonna, tentando di tener nascosto quello che sta succedendo, ma ormai il silenzio è calato. [sociallocker] Viene solo interrotto da “continua che voglio veder quanta voglia hai…” e così salta il primo bottone dei pantaloni, poi il secondo, mentre ti fisso da lontano e via la mano entra nello spazio dei jeans per non lasciar alcun dubbio su quello che sta succedendo. Ti avvicini sorridendo e mi dici “ci penso io ora” e io alzo le mani e mi arrendo subito. Continuano a saltare i bottoni e sento la tua mano sul mio cazzo che ormai è in estasi, sento i baci sul ventre mentre lo stringi. Dio mio “me fai morì così” e il tuo sguardo sembra dire “e allora muori…” la tua bocca vicino al mio cazzo è come il paradiso. Ti sfilo la maglietta e il reggiseno, ma tu non lo molli e continui a giocarci con la mano. Ed io godo sempre più… vieni qui, facciamo un gioco ti dico, anche se ti farei continuare per ore e ore. Ora mi sdraio e tu me la sbatti in faccia, voglio che ti siedi qui, voglio che muovi il bacino sulla mia lingua come più ti piace mentre dal basso ti guardo farlo. Sento la barba bagnarsi, sento il tuo corpo che freme quando infilo tutta la lingua dentro, e continui a muoverti mentre porto le mani sul tuo seno. Mi alzo piano piano per farti scivolare in braccio a me mentre ti bacio il seno e poi il collo e poi la bocca, mentre entro anche il cazzo. Tutto dentro, piano e fino in fondo mentre le nostre lingue si ingarbugliano. Sento che ti manca il fiato e inizio a spingere ancora, e ancora, le mie mani sono sul tuo culo per tenerti aperta il più possibile per farti sentire tutta la voglia che ho. Ti stringo a me, mentre continuo ad affondarlo, piano, ma a fondo, senza pause, senza smettere di baciarti e a giocare con la lingua sui tuoi capezzoli. Ancora e ancora, non ti mollo nemmeno mentre ti giro e ti sbatto sul divano a gambe aperte… Poi mi fermo, mi tolgo e continuo con la mano a farti godere… voglio sentire ancora il tuo sapore, voglio leccarla ancora…sento la tua mano cercare il mio cazzo, mentre affondo la lingua, lo sento stretto nella tua mano. E allora ti tiro su e ti piego in avanti, e mentre sei piegata metto le mani sul culo, apro per bene ti guardo ti lecco e poi ti prendo così. Tutto dentro e mi fermo, sono l’uomo più fortunato del modo e inizio a spingere come un matto mentre ti tengo i fianchi, sento che godi e godo come non mai… Ancora e ancora sempre più a fondo, sempre più forte.[/sociallocker]

Photo by Thought Catalog on Unsplash

Share and Enjoy !

Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

 
Miniracconti Chat

Ciao e benvenuto