Ci eravamo lasciati dopo degli eventi rocamboleschi e molto molto eccitanti, cosi quando ho scoperto di dover tornare a fare formazione in quella scuola mi è diventato duro all’istante. Cosi tiro fuori il telefono e scrivo:
“Allora sei pronta per la formazione?”
Ero tentato di metterci l’allegato con la foto del cazzo, ma non volevo esser troppo maiale. Che poi forse l’avevo già dimostrato. Passa un po’ di tempo ed arriva la risposta.
“Prontissima, ho anche studiato stavolta, ma spero sempre nel tuo aiuto…”
“Io sono li un paio di giorni prima, se vuoi ci vediamo una sera cosi ti aiuto a ripassare per il test..”
“Allora ci vediamo giovedì sera? Va bene per te?”
“Va benissimo!”
Cosi il giovedì sera sono li e decidiamo di mangiare un boccone insieme prima di ripassare. Lei si presenta con una scollatura che inizia a girarmi la testa ancora prima di salutarla. Mangiamo tra una risata e l’altra e decido di buttarmi sul vino per calmare le vampate di calore che mi provoca quella scollatura. Lei mi viene dietro col vino e finisce che iniziamo a sbiascicare prima del dolce.
“Dai andiamo a ripassare in albergo da te, altrimenti non combiniamo nulla”
Brilli e ciondolanti come due mbriaconi ci avviamo.
Però però… in un vicoletto prima di arrivare, me se chiude la vena dell’eccitazione e quindi l’appiccio al muro per baciarla e mettere una mano su quelle tette che mi stanno devastando il cervello.
“Adesso si che possiamo ripassare” le dico e poi di corsa verso l’hotel, ma di corsa corsa eh.
Mammamia quanto mi arrapa con sta scollatura.
Appena arrivati si attiva la modalità un po’ aggressiva, ho voglia di scoparla, di vedere quelle tette da sballo muoversi, di sentirla bagnata in ogni dove.
Quindi apro la scollatura, la schiaffo sulla scrivania della stanza, mentre tutti i fogli per ripassare volano via.
Le spalanco le gambe senza nemmeno toglierle i vestiti.
Sposto l’intimo e inizio a scoparla, mentre le bacio le tette.
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