Non so perché, li ho visti lì in vetrina e una strana eccitazione ha pervaso il mio corpo, pensandoti. È solo un aperitivo mi son detta, ma ho voglia di indossare qualcosa di nuovo. Sono perfetti. E tu sei perfetto perso nei miei occhi. Ti immaginavo proprio così, un mix di dolcezza e spregiudicatezza. Sono così nervosa. Troppo. Credo che il vino sia d’aiuto alla mia timidezza bastarda. Ti imploro di riempirmi il bicchiere. E quando mi sfiori le dita le mie si incollano alle tue. Siamo immobili a fissarci negli occhi sorridenti. Un minuto forse? Non c’è bisogno di dire altro. Mi stringi forte la mano e io ti spoglio con lo sguardo. Corriamo fuori e la pioggia ci accompagna in una corsa folle senza meta. Una città deserta e bagnata come noi. Il buio. L’eccitazione a mille. Quei mille scalini li divoriamo con la forza di due tigri e con uno scatto mi blocchi tra le siepi. Posso contare i battiti dei nostri cuori, sai? Ci annusiamo come due gatti al buio. Ti odoro. Sai di buono. La mia pelle si infila sul tuo petto e ti accarezza. Sei immobile ma ti sento. Con fare mascalzone i miei guanti bagnati scendono e io poggio le mie labbra sopra le tue. Vuoi baciarmi. Mi stringi fortissimo. Giochiamo mordicchiandoci. Sono assetata di te. Ti prendo. È bello sentirti tremare tra le mie mani. Ho voglia di lasciarti senza fiato. Mi chino. Tutt’intorno la pioggia. E ci sei solo tu ora…
Un bicchiere di rosso e i guanti neri…
