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Tette e cannette

Era nato tutto come una chiacchierata online, o meglio, io che come al solito faccio il provolone in giro e disturbando la gente. Qualche scambio di battute, qualche commentino alle foto, qualche battutina piccante tra una risata e l’altra.

E quando le chiacchiere sono piacevoli vanno avanti da sole. Se aggiungiamo a questo che dall’altra parte della chat c’è una gran gnocca e che sa stuzzicare, allora bingo. Devo dire che già solo via chat ci siamo fatti delle grosse risate, fino a quando decidiamo di andarci a prendere qualcosa di decisamente freddo e al fresco, anche perchè a Roma ad agosto fa un caldo boia.

“Dai qualcosa da bere e una cannetta al fresco ci sta bene!”

“Daje allora, ci vediamo verso le 22?”

“Oh yes, a dopo allora!”

Ovviamente me so perso, ogni cazzo di volta che mi muovo me devo perde pe Roma mortaccimia. Quando arriva cerco di fare il serio e non buttare l’occhio subito su quella cannottiera nera che contiene a stento le sue magnifiche tette. Ovviamente tentativo fallito e m’ha cioccato subito che guardavo le tette. Eddaje avanti così! Recuperiamo un posto fresco dove fermarci a bere qualcosa. E come al solito inizio a cazzeggiare, si ride e si scherza insieme, anche se ogni tanto l’occhio sulla scollatura ovviamente cade. Ci prendiamo il drink e andiamo a cercare un posto dove fumare senza farci arrestare. Finiamo su una scalinata, SOLO POSTI TOP CON ME! Continuiamo a chiacchierare mentre accendiamo la prima. Si parla del più e del meno, ma anche di cose piccantelle. Ci rendiamo conto di esser solo noi in giro…

“Aho, ma che ore se so fatte?”

“Le 2 AZZ, andiamo va” mi dice.

Grazie ad una mossa da maestro il navigatore ci fa finire su na strada buia e tortuosa con le buche grosse come le trincee.

“Queste buche mi fanno uscire fuori le tette.”

“In che sen… OCCAZZ”

Nemmeno il tempo di girarmi che con la coda dell’occhio che intravedo una tetta ribelle in fuorigioco. Stavo per tirare dritto ad una curva, perchè ormai per me era gia tutto dritto.

Altre due buche e altra tetta di fuori, ok, ora sono completamente fottuto, faccio fativa a guardare la strada.

“Vediamo se ti distrai o se riesci a guidare” mi dice.

“Guarda te come se schiantamo stasera”

Mammamia ragazzi, con un occhio guardavo la strada e con l’altro le sue splendide tette. Finisce la strada semibuia e si torna nella giungla illuminata e le tette tornano a far le brave, e meno male, sennò facevamo il frontale.

Intanto mi prende in giro e ride, io stavo tutto inebetito con l’immagine di quelle tette che ballavano. Decidiamo di fermarci e fumare l’ultima prima di salutarci. Troviamo questo parcheggio tranquillo. Mentre la rollavo..

La maglietta riscende e tornano libere quelle tette.

“Prima guidavi e non potevi guardare, ma adesso…”

Vi dico solo che non riuscivo a chiuderla, ho buttato due cartine.

“Però non è giusto cosi, con le tette libere io non ci capisco più niente, basta adesso lo tiro fuori e mi godo lo spettacolo”

“Ma sei matto, cosi in mezzo alla strada!?”

Cosi abbasso jeans e boxer, lei sbircia, io sbircio.

Allungo una mano su quel seno spaziale, continuiamo a dir cazzate e a ridere, mi piace quando ride o quando mi guarda per “stuzzicare”.

“certo che non siamo tanto normali eh” le dico.

“in effetti, pensa se passa qualcuno”

Poi sento la sua mano afferrarlo.

“Beh sembra che ci sia una reazione qui”

“Da moooo che c’è reazione qui ahahahahaha”

Passiamo qualche minuto cosi, mano nella… ahem… vabbè avete capito.

“Non è male come situazione, cosi in giro, col rischio che qualcuno passi… tocca approfondire.” mi dice e in quel momento non ero molto molto attento però, perchè quel seno ha completamente catturato tutto il mio cervello e anche le sue labbra, bellissime.

Er tempo però è infame e quando stai bene core veloce veloce. Si è fatto tardi tardissimo e decidiamo di rientrare mentre continuiamo a dir cazzate.

C’è mancato pochi mi facessi un pippone mentre stavo ancora sul raccordo, ma per fortuna sono riuscito ad arrivare a casa e poi ho dovuto fare la tripletta per calmarmi!

Però che spettacolo di serata!

Foto di Esteban López su Unsplash

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