Le belle serate estive, quelle che non sai mai come finiscono, ma quanto so belle? Sopratutto se esci co na bella ragazza. Sono quelle sere in cui te ne fotti di tutto e tutti e vai giu de birre a rotta de collo, fino a quando inizi a camminare e parlare come uno stupido. Ed il copione di questa serata inizia proprio cosi, esci con lei e dopo n’oretta te trasformi nel coglionazzo mezzo brillo.
Che bella serata però tra na risata e na birretta.
E poi lei co sta cazzo de cannottiera, ho capito che fa caldo, ma qua quando l’alcool entra in circolo è difficile non far cadere l’occhio su quelle tette.
“Andiamo in spiaggia!?”
“Dai, prendo due birrette e andiamo”
“Birrette prese, namo!!!”
Cosi ciondolando ci avviamo verso la spiaggia.
“Che spettacolo la spiaggia di notte, vado a bagnarmi i piedi!”
Piedi ammollo birretta in mano, e scollatura in vista. MERAVIGLIA.
“Sai che ci vorrebbe ora?” Mi dice
“Uhmm no, cosa?”
“Una bella canna d’erba, buttati qui sulla spiaggia, ma forse è meglio cosi sennò divento molesta”
“Molesta!? Ah allora non la faccio la cannetta”
“perchè hai da fumare!?”
“Ovviamente”
“ahahahaha se ciao gia ho bevuto, se fumiamo pure ti salto addosso che stiamo anche al buio”
“AHAHAAHAHA sporcacciona, ma se dicono ste cose? Già son due ore che ti guardo le tette…”
“E poi sarei il la sporcacciona!?”
“Io intanto la faccio”
Cosi ci sediamo su un pedalò che sta fermo li.
Si ride, si scherza e si inizia a fumare.
“Ci voleva proprio eh”
“Ci vorrebbe altro”
“Daje… che ci vorrebbe!?”
“Sincera, sincera!??!”
“Ovvio”
“Un bel cazzo da succhiare mentre fumo”
“Ah DELICATISSIMA”
E giu a ride come due scemi.
“Certo chese dici ste cose, qua me agito tutto.”
“Se vabbè pe cosi poco!?”
“Vuoi controllare??”
“E se poi mi piace posso prenderlo?”
“Beh se lo tratti bene si”
“Allora controllo.”
Sento la mano sui pantaloni che scivola fino al cazzo, lo cerca, lo tasta per bene senza fiatare.
Gia me immagino che me dice “Tutto qua!? Non me sembra un granchè” e invece.
“Beh direi che da un primo controllo, la situazione qui sembra interessante, adesso però tiralo fuori che voglio anche vederlo”
“Agli ordini capo!”
Cosi mi alzo e mi metto di fronte a lei in piedi, le passo la cannetta.
“Tieni”
Lei inizia a fumare mentre continua a guardare e tu fai un po lo stronzo, facendo tutto molto lentamente.
Pantaloni slacciati e che scendono un pò e poi…
“ohhhh finalmente” dice mentre lo afferra.
“Sembra già bello sveglio, avevi ragione”
Fa un tiro e poi si avvicina al cazzo con la faccia, sento la lingua calda, la mano che lo tiene saldo.
Mi ripassa la canna mentre continua a prendelo in bocca con maestria. Siamo su una spiaggia bella isolata, con zero luci e solo la luna piena che illumina tutto. Lei continua a gustarlo con piacere, ed è bravissima anche troppo.
“Sto diventando un lago” mi sussurra mentre continua a succhiare.
“Seeee un lago, non ci credo”
“Fammelo succhiare ancora un pò e poi ti faccio vedere”
Cosi si alza in piedi e alza il vestitino…
“si vede?”
“no è troppo buio” le dico mentre infilo la mano tra le sue gambe.
“Cazzo se sei bagnata, bagnatissima”
“Eh è un problema mi sa”
“Nessun problema ci penso io, siediti qui”
Cosi la fai sedere sul bordo della barca, le allargo le gambe e mi ci fiondo con la testa.
“Voglio sentire il tuo sapore”
Inizio a leccargliela e la sento godere, quando sento che le piace aumento il ritmo della lingua, più veloce e più a fondo e poi inizio ad aiutarmi con un dito. Le piace ancora di più, e allora aggiungo un altro dito insieme alla ligua. Mi bagna tutta la barba, sento che gode e si contorce mentre fuma.
“Cazzo si, continua che vengo” sussurra mentre fuma.
Rincaro la dose di lingua mentre gliela tengo ben aperta.
Sento un “Cristo” e mi prende la testa per spingerla ancora più forte tra le gambe.
La sento gemere mentre viene e continui a leccarla avidamente.
“Adesso però ti scopo”
“E me lo dici con quel fare minaccioso?”
“Certo, perchè voglio farti godere”
“E allora scopami porco, fammi sentire quanto mi vuoi”
Nemmeno il tempo di farglielo dire che la metto a pecora appoggiata alla barca e glielo butto dentro di forza.
“Senti che spettacolo e come sei bagnata”
“Cazzo si, si, continua.”
Foto di Shraddha Agrawal su Unsplash
